Tipologie di triangoli nel forex
luglio 20, 2009 09:19
Nel Forex una delle principali figure di continuazione di un trend. Sostanzialmente, abbiamo un triangolo quando il punto di minimo e quello di massimo relativamente ad un determinato periodo di tempo tendono ad avvicinarsi, fin quasi a convergere. In questo caso, è importante tenere d’occhio il trend per attendere la rottura di uno dei due lati del triangolo, che formano un supporto o una resistenza, al fine di aprire delle nuove posizioni.
In questo approfondimento andiamo ad analizzare le tipologie di triangoli che possiamo avere:
* triangoli ascendenti
* triangoli discendenti
* triangoli simmetrici
* triangoli estesi
I triangoli ascendenti si hanno quando la linea che forma le resistenza del triangolo è orizzontale, mentre la linea che forma il supporto tende a salire, avvicinandosi alla resistenza precedentemente trovata.
Il triangolo discendente è la figura esattamente opposta a quella del triangolo ascendente. Nel triangolo discendente, infatti, la linea che indica il supporto è orizzontale e la linea che forma la resistenza tende ad avvicinarsi ad essa.
Il triangolo simmetrico è una tipologia di forma di triangolo che è intermedia tra le due appena analizzate. Sia la retta del supporto che quella della resistenza tendono ad avvicinarsi tra di loro.
La figura del triangolo esteso, infine, è una figura che non è molto frequente, ma che è possibile trovare solo alla fine di grandi movimenti di prezzo, siano essi in salita oppure in discesa. Sostanzialmente, è una figura di triangolo invertita rispetto alle altre, che iniziano con una maggiore distanza tra la linea di supporto e la linea di resistenza, tendendo poi ad avvicinarsi. Il triangolo esteso, invece, inizia con delle linee di supporto e di resistenza vicine tra di loro, che mano a mano tendono ad allontanarsi.
Ricordiamo anche che è importante analizzare e studiare i triangoli, per il semplice motivo che sono una figura abbastanza ricorrente nel Forex e che hanno una buona forza di previsione del trend.
Forex, la teoria di Dow
luglio 20, 2009 09:14
Una delle teorie che sono valide ancora oggi nel mondo del Forex è quella sviluppata da Charles Dow, che ha analizzato e studiato nel dettaglio la composizione dei trend, riuscendo a dividere le fasi di vita di una tendenza in tre parti ben distinte tra di loro:
1. fase di accumulazione;
2. fase intermedia;
3. fase di distribuzione.
La fase di accumulazione è quella nella quale alcuni investitori iniziano ad acquistare titoli o valute che altri vendono, perché magari il mercato si trova in una fase di discesa. Nel momento in cui un trend è in discesa, infatti, molto investitori si lasciano coinvolgere da questa fase negativa e tendono a vendere i propri titoli. Coloro che invece acquistano, invece, si muovono prima degli altri verso la nuova direzione. Mano a mano che il tempo scorre, sempre più investitori saranno spinti ad acquistare, con la conseguenza di far rallentare la discesa del mercato e di avere un’inversione di tendenza.
La fase intermedia è quella nella quale la spinta ribassista è terminata e sempre più investitori sono tentati di aprire delle posizioni in acquisto. Questa situazione ha l’effetto di spingere ancora più forte i mercati verso una ripresa.
La fase di distribuzione, infine, si ha quando i prezzi di un trend tornano a salire, fino ad arrivare ad un nuovo punto di massimo. A questo punto, nella testa dei broker, scatta il meccanismo inverso rispetto a quello che era scattato durante la fase di accumulazione. Molti di essi, infatti, temono che il trend possa invertirsi ed iniziano a chiudere le operazioni aperte, con il risultato di far perdere forza e slancio al mercato e di spingere affinché esso torni verso il basso.
Charles Dow è inoltre colui al quale si deve la nascita dell’analisi tecnica del Forex e l’ideatore dell’indice della borsa USA Dow Jones, del quale riprende il nome.



