Le medie mobili nel forex
giugno 23, 2009 14:24
Le medie mobili vengono usate, nel mercato del Forex, per analizzare le serie storiche e tentare di capire il futuro andamento del trend. E’ possibile vedere quattro tipi di medie mobili, ognuna delle quali fornisce delle informazioni diverse e può essere usata per diversi obiettivi.
Si parla dunque di media mobile semplice, altro non è che una media aritmetica, che è la più semplice da calcolare. Basta semplicemente prendere i dati sui prezzi di un determinato periodo di tempo, sommarli tra di loro e dividerli per il numero dei dati che abbiamo preso in considerazione.
Si ha poi la media mobile ponderata, che è simile alla media mobile semplice ma è leggermente più completa rispetto ad essa. La media mobile esponenziale, infine, viene calcolata considerando più importante gli ultimi prezzi considerati, piuttosto che quelli più in là nel tempo. La media mobile adattiva, infine, come dice il nome stesso, si “adatta” all’andamento del mercato. Questa tipologia di media mobile è stata ideata da Perry Kaufman, tramite uno studio effettuato in base volatilità del mercato preso in considerazione. La media mobile adattiva, dunque, si adatta alla velocità del mercato stesso. Proprio per questo motivo, calcolare questa tipologia di media mobile non è semplice, in quanto bisogna conoscere dei precisi concetti di matematica e di statistica.
Per completare le informazioni di questa tipologia di media mobile, è stato studiato un efficiency ratio, ovvero un indicatore di efficienza, che permette di confrontare i prezzi con il livello di volatilità del mercato. Nel caso in cui questo rapporto di efficienza è particolarmente elevato, significa che il movimento è maggiore della volatilità. Se invece il rapporto di efficienza è basso, allora la volatilità è maggiore del movimento. Nel primo caso si ha una media mobile più veloce, mentre nel secondo una media mobile più lenta.
Euro Dollaro – siamo in attesa degli sviluppi del trend
giugno 17, 2009 18:30
In seguito ai segnali negativi che ha fornito il mercato sono scattate le posizione corte dei trading system, a distanza di 2-3 giorni siamo ancora in posizione, paradossalmente i corsi si trovano ancora in prossimità del nostro punto di entrata. Resistiamo dunque con i nostri trade nell’aspettativa che si concretizzi il tanto atteso ribasso che porterebbe la nostra operatività mensile in netto vantaggio. La sessione di oggi non sta offrendo possibilità di guadagno, i movimenti sono ristretti in una range di 100 pips e proprio nell’ultima ora la volatilità si è ulteriormente compressa ai minimi termini. Come è noto la maggior parte delle volte le giornate di congestione sono alternate a giornate con ampio range o anticipano un movimento intenso. Nei prossimi giorni dunque, riusciremo a capire quale direzione deciderà di prendere il mercato, se ripartirà al rialzo all’attacco dei massimi in area 1.43 o se sarà premiata la nostra aspettativa relativa alla svalutazione dell’euro fino a 1.35. Allego il grafico con compressione a 30 minuti dove è evidenziata la fase di congestione. Roberto www.blogforex.it
L’ Euro tenta il rimbalzo
giugno 16, 2009 11:02
L’euro prova a rimbalzare nei confronti del dollaro, dopo la giornata estremamente negativa di ieri che ha visto un minimo a 1.3730 il mercato tenta un lieve rimbalzo salendo di circa 150 pips. Come mostrato nel grafico allegato i prezzi rimbalzano dal supporto rappresentato dalla trend-line di sostegno in direzione della trend-line di resistenza. E’ possibile quindi che il mercato vada a raggiungere la resistenza a conferma della validità del canale ribassista, ciò comunque non esclude altri scenari, personalmente mi limito ad ipotizzare quello che potrebbe accadere. La mia visione mensile sul mercato è negativa, credo che i prezzi ritorneranno sotto 1.35, tuttavia per entrare in posizione attendo un segnale valido che sia concorde con il trend in atto.
Vendite sul cambio eur-usd
giugno 15, 2009 20:54
Giornata dominata dalle vendite sul cambio eur-usd, i corsi raggiungono un minimo a 1.3750. Osservando il grafico ad un giorno si nota che è stata violata la trend-line che unisce i minimi degli ultimi due mesi circa , una rottura decisa che non ha dato spazio neanche ad un minimo rimbalzo. L’impostazione tecnica si direbbe negativa anche in considerazione al testa spalla ribassista che sta completando la figura per raggiungere il target a 1.3600. Per quanto riguarda l’operatività del trading system settimanale abbiamo aperto uno short a 1.3890 che è tutt’ora aperto e con il sistema di breve siamo entrati long 1.3785 con uno stop di 15 pips pensando che il mercato potesse rimbalzare di un centinaio di pips, ma non abbiamo avuto successo questa volta, il livello comunque per il momento sta riuscendo a fermare i venditori.
Forex, doppi massimi e doppi minimi
giugno 15, 2009 19:06
Una delle figure più interessanti che è possibile avere nel settore del Forex, quando andiamo ad analizzare i grafici, è quella del doppio massimo e del doppio minimo. Sostanziamente, questa tipologia di figura si ha quando, in un grafico a barre o in un grafico candlestick, possiamo vedere due punti di massimi uguali (doppio massimo) oppure due punti di minimi uguali (doppio minimo).
Sia il doppio massimo che il doppio minimo sono dei chiari segnali di previsione del mercato del Forex. Nello specifico, il doppio massimo ci fa prevedere che il mercato possa avere una forte fase di discesa. Il motivo è alquanto semplice. Dopo che il trend ha avuto un massimo, in teoria, dovrebbe esserci una fase di discesa. Nella realtà il trend prova a continuare a salire, arrivando nuovamente alla stessa altezza del primo punto di massimo. Quindi il trend non ha più forza per continuare a salire e inizia una forte fase di discesa. Esattamente allo stesso modo, ma ovviamente a parti invertite, funziona la figura dei doppi minimi.
E’ importante considerare queste due figure come dei potenziali segnali di inversione del trend, ma bisogna sempre cercare delle ulteriori conferme, per non incappare in falsi segnali. Ad esempio, potremmo avere un falso segnale se i punti di massimo o di minimo fossero più di due. In questo caso si attende una salita o una discesa ancora maggiore.
Se, dopo il formarsi della figura del doppio massimo o del doppio minimo, il mercato non entra in una fase di distribuzione, ovvero diminuisce costantemente i suoi punti di minimo e di massimo, andando a formare dunque una figura del triangolo, allora con molta probabilità il trend potrà invertirsi.
Ripetiamo, però, che bisogna cercare delle conferme ai segnali del doppio massimo e del doppio minimo, al fine di essere ancora più sicuri.
Eur-Usd
giugno 15, 2009 09:26
Un nuovo aggiornamento per quanto riguarda l’ eur-usd poiché c’è stato finalmente un movimento interessante che ci ha consentito di chiudere il nostro short con un guadagno di 212 pips. La violazione del supporto a 1.4950 ha portato il mercato fino al minimo di giornata a 1.3860 facendo scattare l’entrata da parte del T.S. settimanale. Il sistema riuscirà ad ottenere un buon profitto nel caso in cui si sviluppasse un trend sufficientemente ampio che consenta di portare la posizione a target. Per quanto riguarda l’operatività del trading system di breve termine siamo in attesa di nuovo segnale che potrebbe arrivare nel pomeriggio o anche nei prossimi minuti. Il grafico a 15 minuti mostra l’andamento del mercato nell’ultimo periodo, il canale ribassista delle ultime ore, nonché la validità del supporto a 1.3860 che è riuscito a fermare i venditori e potrebbe dare lo spunto per un rimbalzo più o meno ampio.
Eur-Usd possibile movimento al ribasso
giugno 15, 2009 06:10
L’eur-usd apre in ribasso e nella notte perde circa 90 pips, i prezzi tornano a testare il supporto il 1.3950 corrispondente al base del trading range. Non è ancora chiaro se il sostegno fungerà come trampolino di lancio per un rimbalzo o se invece gli operatori sfrutteranno l’eventuale violazione del supporto per entrare con posizioni corte, in tal caso è probabile che assisteremo ad un’ulteriore svalutazione dell’euro nel brevissimo tempo. Gia nelle prossime ore però, possiamo ottenere delle conferme verificando se i corsi andranno sotto 1.3920 e poi sotto 1.39 c’è la possibilità di tentare uno short con ottica settimanale. L’analisi grafica evidenzia segnali di debolezza, anche la candela giornaliera è negativa, abbiamo uno short aperto a 1.4132 con target 1.3920 se il mercato riuscirà a scendere in maniera decisa entreremo anche con il trading system settimanale.
Forex – Supporti e resistenze
giugno 13, 2009 17:10
Il concetto di supporto e di resistenza è uno dei più importanti nel Forex. Per questo motivo bisogna necessariamente conoscere bene cos’è un supporto e cos’è una resistenza, per poterli riconoscere all’interno di un grafico Forex e usarli in maniera proficua. Il supporto è sostanzialmente un livello di prezzo al di sotto del quale il trend attualmente in essere può essere respinto. Quando il mercato si avvicina ad un livello di supporto significa che gli operatori aprono numerose operazioni in vendita fino ad avvicinarsi al supporto stesso. Una volta vicino a tale livello accade qualcosa che spinge i trader a chiudere le operazioni in vendita aperte oppure ad aprirne di nuove in acquisto.
La resistenza è invece un livello di prezzo al di sopra del quale il trend attualmente in essere non riesce a salire . Quando il mercato si avvicina ad un livello di resistenza, così come già succede per il livello di supporto, significa che i vari trader aprono delle operazioni in acquisto, ovvero delle operazioni long, fino ad avvicinarsi al livello di resistenza. Quando il trend si avvicina a tale livello, i trader chiudono le operazioni long aperte in precedenza oppure ne aprono di nuove short. Cosa succede quando un prezzo rompe un livello di supporto o di resistenza? Nel primo caso significa che il trend è molto forte in discesa, pertanto si potrebbe pensare di aprire delle nuove operazioni in acquisto per sfruttare questo forte trend. Al contrario, se un trend rompe un livello di resistenza, significa che è molto forte in salita, pertanto è possibile pensare di aprire delle nuove operazioni in acquisto. Per riconoscere un livello di resistenza o di supporto direttamente dal grafico non è consigliabile scegliere una durata temporale eccessivamente piccola, per evitare di incappare in falsi livelli di resistenza o di supporto, che sono troppo deboli e potrebbero farci aprire delle posizioni sbagliate.
Euro Dollaro in trading range
giugno 13, 2009 16:11
Siamo davanti ad un trading range non particolarmente ampio per quanto riguarda il cambio eur-usd, nel grafico allegato con compressione a 15 minuti, ho evidenziato il range dei prezzi che hanno caratterizzato l’andamento del mercato negli ultimi 3 giorni. Osservando il grafico alcuni potrebbero dire che il mercato sta consolidando a 1.3950 e 1.4150 prima di muoversi al rialzo, mentre altri potrebbero affermare che il mercato avendo chiuso sotto 1.4050 ha evidenziato un segnale di debolezza. Noi onestamente non sappiamo quale sarà il prossimo movimento, quello che ci è chiaro che avendo una posizione ribassista conviene tenerla per tentare di ottenere un maggiore guadagno. Dall’analisi grafica risulta che l’area di sostegno posta tra 1.4040 e 1.4050 coincide con la base del range, ha respinto varie volte i prezzi verso la zona alta del range a 1.4140-50 dimostrando che si tratta di un sostegno importante che qualora venisse violato i corsi potrebbero accelerare al ribasso verso gli altri supporti più prossimi 1.3900, 1,3800 e 1.3720-40. Sul grafico a quattro ore si sta formando un testa e spalla ribassista con target area 1.3700. Roberto www.blogforex.it
Leva finanziaria Forex
giugno 12, 2009 11:38
Effetto leva nel forex
Uno dei concetti fondamentali da imparare quando si vuole fare trading Forex è quello dell’effetto leva. Sostanzialmente, l’effetto leva è quel meccanismo in base al quale, nel momento in cui si effettua un investimento, i benefici che se ne può ricavare in termini economici sono maggiori rispetto all’ammontare investito. La leva è un aspetto che è presente in ogni broker on line con cui vogliamo operare, ed è inoltre necessario che ci sia, altrimenti la nostra operatività sarebbe nettamente più limitata di quanto è realmente.
Facciamo un esempio pratico per capire il concetto. Ipotizziamo che un broker on line ci offra, per aprire delle posizioni relativamente allo scambio di valute, una leva pari a 100:1 . Questo significa che per poter aprire una posizione per un lotto standard, ovvero 100.000 dollari, non dobbiamo avere a disposizione sul nostro conto quella somma di denaro, bensì ne basta 100.000 : 100 = 1.000 dollari . Ovvero un centesimo dell’importo che vogliamo aprire. Se la leva fosse stata di 200:1 , l’importo di cui avremmo avuto bisogno sarebbe stato di 100.000 : 200 = 500 dollari.
I guadagni e le perdite, in ogni caso, vengono calcolati sulla base dei 100.000 dollari della nostra operazione. La leva è sicuramente un ottimo metodo per poter guadagnare denaro velocemente, ma dobbiamo stare attenti perché ha anche il rovescio della medaglia. E infatti anche un modo veloce di perdere denaro qualora la nostra operazione non sia stata aperta correttamente in direzione del trend. Per questo motivo dobbiamo stare attenti a non abusare della leva finanziaria, altrimenti rischiamo di perdere troppo denaro e di esarurire il nostro fondo sul conto Forex. Infine ricordiamo che la leva viene calcolata usando tre diversi elementi:
- l’importo versato a garanzia;
- l’importo dell’operazione (i 100.000 dollari del nostro esempio);
- il margine di guadagno dell’intermediario.
Trading System Euro dollaro 10 giugno
giugno 10, 2009 17:22
L’ euro – dollaro si è mosso decisamente in positivo nella giornata di ieri, anche in mattinata fino a circa le 14:00 il mercato si muoveva in territorio positivo nell’area di resistenza a 1.140, si è registrato un triplo massimo proprio a ridosso di questo livello che ha dato lo spunto per un’inversione di tendenza nel breve termine, il mercato è passato in territorio negativo fino a raggiungere un minimo intraday a 1.3950, importante livello di sostegno, che in caso di violazione potrebbe dar luogo ad un’ulteriore accelerazione al ribasso. Per il momento il supporto è riuscito a trattenere i venditori nell’ultima mezz’ora il mercato sta rimanendo sopra 1.3950, occorre verificare se il livello di sostegno resisterà è ipotizzabile un nuovo rimbalzo, in caso contrario come detto ci aspettiamo una tendenza negativa per le prossime ore. Allego il grafico a 5 minuti il quale mostra il canale ribassista formatosi nelle ultime 4 ore, proprio in questo momento i corsi stanno uscendo dal canale. Roberto www.blogforex.it
Scalping e Forex intraday
giugno 10, 2009 16:33
Quando operiamo ne Forex è possibile scegliere la durata delle operazioni da svolgere. Nello specifico, possiamo operare sul lungo termine, ad esempio mantenendo aperte delle operazioni anche per diversi mesi, sul medio termine oppure sul breve termine. In quest’ultima categoria di operazioni rientrano anche quelle del cosidetto Forex intraday, ovvero operazioni che vengono aperte e chiuse all’interno della stessa giornata.
Una tipologia particolare di Forex intraday è lo scalping, ovvero operazioni che vengono aperte e chiuse solitamente nel giro di pochi minuti, non oltre 5 o 10 minuti. Dato che sono delle operazioni che vengono aperte e chiuse nel giro di pochissimo tempo, il guadagno che possiamo avere da una singola operazione è di solito molto limitato. Proprio per la breve durata delle operazioni, però, nell’arco di una giornata riusciamo ad aprirne e a chiuderne tante, cosicché il nostro guadagno finale sia in ogni caso elevato.
Fare scalping non è semplice, anzi. E’sicuramente una tecnica che richiede studio, applicazione e intuizione. Non è inoltre adatta a tutti, per il semplice motivo che crea una elevata dose di stress nel trader, che deve gestire correttamente le sue operazioni e prendere delle decisioni istantanee. Lo scalping, inoltre, comporta il fatto che bisogna osservare continuamente i grafici, altrimenti si rischia di perdere momenti utili per entrare o uscire dal mercato, con conseguente perdita di denaro.
La regola generale, soprattutto se siamo all’inizio, è quella di non fare mai scalping su più di un titolo contemporaneamente, altrimenti si rischia di dimezzare la concentrazione e di fare degli errori.
L’obiettivo finale di chi fa scalping è dunque quello di avere un guadagno immediato. Relativamente alla timeline ideale per fare scalping, conviene rimanere sempre molto bassi e non raggiungere mai il periodo di un’ora. Ricordate, però, di fare scalping solo se siete sicuri di riuscire a gestire lo stress che questa operatività comporta.
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